Eredità di un immobile con un erede sottoposto a tutela

Eredità di un immobile con un erede sottoposto a tutela

Approfondimenti

Eredità di un immobile con un erede sottoposto a tutela

Esempio pratico:

In seguito al decesso del genitore, il coniuge, soggetto ad una forma di tutela, diventa erede insieme ai figli

 

Se cade in successione anche un immobile che i figli vorrebbero vendere perché devono pagare la retta della struttura ove si trova il genitore, come comportarsi?

In tale caso, per prima cosa, colui che ricopre la carica di amministratore di sostegno/curatore/tutore deve accettare l’eredità per conto del genitore con beneficio di inventario. Solo dopo aver espletato tale incombenza, potrà dare eventualmente incarico ad un agente immobiliare di porre in vendita la casa.

Ma attenzione! Per concludere il contratto di compravendita dovrà obbligatoriamente essere chiesta l’autorizzazione al Giudice Tutelare con apposito ricorso.

Anche se sembra una procedura complicata, se seguita da un professionista competente, tutto sarà più facile e rapido e soprattutto si avrà la certezza di poter fare il rogito senza correre il rischio di incorrere in qualche imprevisto che possa indurre il promissario acquirente a ritirare la proposta d’acquisto della casa.

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    Decesso di un coniuge in regime di separazione dei beni

    Decesso di un coniuge in regime di separazione dei beni

    Approfondimenti

    Decesso di un coniuge in regime di separazione dei beni

    In caso di decesso di uno dei due coniugi in regime di separazione di beni, con eredi la moglie ed i figli, quali beni spettano in eredità al coniuge che rimane in vita?

    Questa è una domanda frequentemente posta ad una agenzia di onoranze funebri, e la risposta è molto semplice: in caso di morte, il regime scelto in vita dai coniugi all’atto del matrimonio, in regime di separazione dei beni non avrà più alcun valore, sarà annullato

    Ciò significa che tutti i beni, compresi quelli acquistati prima del matrimonio dal coniuge deceduto e quelli dallo stesso ereditati in vita, faranno parte del cespite ereditario e tutti concorreranno in pari misura, moglie e figli.

    Chi avesse necessità di ricevere delucidazioni e chiarimenti in base alla propria situazione personale può contattarci ed approfondire l’argomento con un legale.

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      Successione con coniugi separati ma non divorziati

      Successione con coniugi separati ma non divorziati

      Approfondimenti

      Successione con coniugi separati ma non divorziati

      Come funziona la successione nel caso di due coniugi separati?

      In caso di separazione personale tra coniugi, quello sopravvissuto al decesso dell’altro mantiene i diritti successori a tutti gli effetti al pari di un coniuge sposato, compreso il diritto alla pensione di reversibilità.

      Perciò se siete proprietari di beni immobili e vorreste favorire gli eventuali figli a fronte di un/una ex coniuge, tutelatevi per tempo anche facendovi consigliare dal legale di fiducia la migliore soluzione per dare forma alle vostre aspettative.

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        Dichiarazione di Successione Ereditaria

        Dichiarazione di Successione Ereditaria

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        Dichiarazione di Successione Ereditaria

        La Dichiarazione di Successione Ereditaria è un documento di natura fiscale a carico degli eredi del defunto

        La sua funzione è quella di fornire informazioni all’Agenzia delle Entrate sull’ammontare e la composizione del patrimonio ereditario in modo da potervi calcolarvi le imposte che devono essere pagate.
        Al suo interno occorrerà indicare tutti i beni e i diritti di cui il defunto era titolare in vita: ad esempio beni immobili, azioni o quote di società, denaro e titoli depositati in banca e in posta, aziende.

         

        Quando si presenta?

        La Dichiarazione di Successione Ereditaria deve essere redatta da un intermediario esperto (Dottore Commercialista ad esempio) necessariamente entro 12 mesi dall’apertura della successione all’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione il defunto ha avuto la sua ultima residenza.

         

        Chi deve farla?

        La dichiarazione di successione deve essere presentata rispettivamente:
        – dagli eredi e i legatari o dai loro rappresentanti legali;
        – da coloro che sono stati immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza o di dichiarazione di morte presunta;
        – dagli amministratori dell’eredità;
        – dai curatori delle eredità giacenti;
        – dai trustee.

        A sottoscriverla deve essere uno solo dei soggetti obbligati.

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          Dichiarazione dei redditi di persone fisiche

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          Dichiarazione dei redditi di persone fisiche

          Che cos’è la Dichiarazione dei Redditi?

          La dichiarazione dei redditi è il documento contabile attraverso il quale il cittadino-contribuente comunica al fisco il proprio reddito, ed effettua i versamenti delle imposte relative a partire dalla base imponibile e dalle aliquote fiscali per ciascuna imposta dovuta.

           

          DICHIARAZIONI DEI REDDITI SENZA PARTITA IVA: 730, UNICO

          La dichiarazione dei redditi deve essere presentata dai cittadini-contribuenti che hanno un lavoro dipendente presso un’azienda o un ente pubblico (per redigere il 730). Chi ha più fonti di reddito deve presentare l’Unico (affitti da contratto di locazione ad esempio).
          Dalla dichiarazione si possono scaricare una serie di costi che vanno ad incidere sull’ammontare del risultato della dichiarazione (debito o credito).

           

          DICHIARAZIONI DEI REDDITI CON PARTITA IVA: UNICO

          Il modello Unico deve essere presentao dai cittadini-contribuenti che esercitano un lavoro da professionista o collaboratore esterno ad esempio presso un’azienda o in attività indipendente. In base al tipo di inquadramento fiscale di apertura della Partita Iva e/o di fatturato si possono predisporre diversi tipi di contabilità redatta contestualmente in sede di Dichiarazione dei Redditi (forfettaria, minimi) oppure periodicamente a seconda della tipologia di contabilità richiesta (semplificata, ordinaria, ad esempio).
          Dalla dichiarazione si possono scaricare una serie di costi che vanno ad incidere sull’ammontare del risultato della dichiarazione (debito o credito).

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            Diritto inespresso: di cosa si tratta?

            Diritto inespresso: di cosa si tratta?

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            Diritto inespresso: di cosa si tratta?

            Cosa è un diritto inespresso?

            Un diritto inespresso è un diritto del cittadino, poco conosciuto, che si riferisce a dei benefici di tipo pensionistico, sociale o fiscale.

             

            Perché sociale?

            Un diritto inespresso è sociale perché compete non solo ai pensionati ma anche al cittadino in quanto tale (es. Bonus Acqua).

             

            Perché fiscale?

            Un diritto inespresso è fiscale perché riguarda tematiche legate al fisco (es. bonus affitti e altri oneri detraibili e/o deducibili).

             

            Come si può conoscere?

            Attraverso un CAF o un Patronato professionalmente riconosciuto oppure recandosi presso i nostri uffici di Via Cassini, 22/I al martedì pomeriggio di ogni settimana.

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