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	<title>La Fenice</title>
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	<description>Onoranze funebri Torino</description>
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	<title>La Fenice</title>
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		<title>Mirafiori onoranze funebri di Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2022 13:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Situata nell’omonimo quartiere di Torino, l’impresa Mirafiori onoranze funebri di Torino entra a far parte del Gruppo La Fenice nel 2010.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Situata nell’omonimo quartiere di Torino, precisamente in via Cesare Pavese 4/B, l’impresa <strong>di onoranze funebri Mirafiori di Torino entra a far parte del Gruppo La Fenice nel 2010</strong>.</p>
<p>Con i suoi oltre sessant’anni di vita, l<strong>’impresa di servizi funebri a Torino si è distinta non solo nel vasto quartiere di Mirafiori Sud, ma nell’intero panorama del capoluogo piemontese</strong>, grazie alla <strong>professionalità</strong> che titolari e collaboratori hanno sempre saputo dimostrare nei confronti delle famiglie colpite da un evento luttuoso.</p>
<p>Il <strong>supporto pratico e morale</strong> è fondamentale nella preparazione delle esequie e <strong>la correttezza, la discrezione e la competenza</strong> sono valori imprescindibili dai quali dipende la buona reputazione di un’impresa di onoranze funebri.</p>
<p><strong>I funerali a Torino e provincia</strong>, così come quelli nazionali ed esteri, <strong>sono caratterizzati da servizi accurati e organizzati nel pieno rispetto del regolamento</strong> comunale, regionale e nazionale di Polizia Mortuaria.</p>
<p>Inoltre, data l’importanza da sempre attribuita alla <strong>formazione professionale</strong>, l’agenzia di onoranze funebri di Torino <strong>Mirafiori</strong>, in quanto parte del Gruppo La Fenice, si avvale della <strong>cooperazione di un team di professionisti</strong> <strong>altamente qualificati e regolarmente inquadrati</strong>. Animati da principi di umanità e responsabilità, sono in grado di accostarsi alle famiglie colpite dalla dolorosa esperienza del lutto, fornendo un <strong>aiuto immediato e completo</strong>.</p>
<p><strong>Onoranze funebri Mirafiori di Torino è una realtà aziendale che si è saputa differenziare per la serietà</strong>, fattore essenziale che ha contribuito a far sì che nascesse e continuasse nel tempo un positivo passaparola tra le famiglie, certamente gratificante per titolari e collaboratori.</p>
<p>In sede è presente un <strong>allestimento di cofani funebri</strong>, con il quale è possibile rendersi maggiormente conto della qualità offerta. Tutti i cofani utilizzati per i servizi funebri a Torino, ma non solo, rispecchiano le qualità pretese dai titolari: <strong>rigorosamente italiani e certificati</strong>.</p>
<p><strong>Mirafiori onoranze funebri a Torino si occupa dell’organizzazione completa di ogni tipologia di funerale</strong>, che sia inumazione, tumulazione o cremazione: disbrigo di tutte le pratiche burocratiche, fornitura di cofano, trasporto (in Italia o all’estero), allestimento della camera ardente, vestizione della salma, composizioni floreali. Si occupa altresì dell’<strong>espletamento delle procedure relative alle esumazioni ed estumulazioni</strong>, ordinarie o straordinarie.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1980 size-full" src="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/05/mirafiori-torino.jpg?resize=1080%2C675&#038;ssl=1" alt="mirafiori-torino" width="1080" height="675" srcset="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/05/mirafiori-torino.jpg 1080w, https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/05/mirafiori-torino-980x613.jpg 980w, https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/05/mirafiori-torino-480x300.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" /></p>
<p><strong>Gratuite le pratiche pensionistiche e di iscrizione alla <a href="https://www.socremtorino.it/" target="_blank" rel="noopener">Socrem</a></strong> (Società per la Cremazione di Torino).</p>
<p>Per chiarimenti ci trovi anche in <strong>corso Siracusa 148/A</strong> (sede legale <strong>La Fenice</strong>, quartiere Mirafiori Nord), in<strong> via G.D. Cassini ang. Via Colombo</strong> (filiale <strong>La Cattolica</strong>, quartiere Crocetta) e al <strong>piazzale del cimitero di Rivoli</strong> (filiale <strong>La Fenice</strong>).</p>
<p>Inoltre, <strong>puoi contattarci al seguente numero verde: 800 102 850.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I libri dei morti del mondo antico</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 08:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[Un importante strumento spesso utilizzato dalle culture antiche sono i cosiddetti "libri dei morti", di cui l'esempio più celebre arriva dalla civiltà egizia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel mondo antico l&#8217;idea dell&#8217;aldilà era generalmente molto più sviluppata</strong> e diffusa di quanto avvenga nella realtà odierna, così impregnata di materialismo e ateismo. Fin dalla preistoria<strong> i defunti venivano inumati assieme a oggetti che si riteneva gli sarebbero stati utili</strong> nella dimensione &#8216;altra&#8217; che essi avrebbero dovuto esplorare.</p>
<p>Tale dimensione viene presentata <strong>in forme diverse a seconda delle differenti tradizioni e culture</strong>.</p>
<p>Per i <strong>Greci</strong>, ad esempio,<strong> l&#8217;aldilà è una realtà vaga, indistinta</strong>, che non presenta differenze interne di carattere etico legate al vissuto dei defunti. Per gli <strong>Egizi</strong>, invece, <strong>esistono differenti collocazioni delle anime a seconda del loro comportamento in vita</strong>, verificato attraverso la <strong>&#8220;pesatura del cuore&#8221;</strong><em>, </em>che deve risultare non più pesante di una piuma se si vuole accedere alla felicità ultraterrena.</p>
<p>Un importante <strong>strumento spesso utilizzato dalle culture antiche sono i cosiddetti &#8220;</strong><strong>libri dei morti&#8221;</strong>, di cui l&#8217;esempio più celebre arriva dalla civiltà egizia.</p>
<p><strong><em>Il libro dei morti degli antichi Egizi </em> </strong>(il titolo egizio tradotto letteralmente significa &#8216;libro per uscire al giorno&#8217;, o &#8216;libro per emergere alla luce&#8217;) <strong>è una raccolta di testi a carattere magico-religioso</strong>, intesi come<strong> istruzioni per percorrere correttamente il cammino dell&#8217;anima</strong> una volta che essa ha lasciato il corpo fisico.</p>
<p>Questa antologia veniva correntemente<strong> usata a partire dalla metà del secondo millennio a. C.</strong>, ma <strong>i singoli brani erano diffusi</strong> già almeno mille anni prima, uniti in raccolte chiamate <strong>&#8220;testi delle piramidi e testi dei sarcofagi&#8221;</strong>. Infatti, le formule vennero reperite sulle<strong> pareti delle grandi piramidi e dei sarcofagi dei faraoni</strong> fin dalle prime dinastie. I <strong>testi dei libri dei morti</strong>, scritti in geroglifico <em>ieratico</em> (cioè &#8216;sacro&#8217;), <strong>erano accompagnati da disegni o vignette che raffiguravano le anime</strong> intente al loro cammino nell&#8217;aldilà.</p>
<p>Tale cammino è presentato come<strong> irto di difficoltà e pericoli</strong>: prima di giungere nell&#8217;adlilà, <strong>l&#8217;anima deve superare cancelli, percorrere caverne e sentieri faticosi</strong>.</p>
<p>Durante il suo percorso, <strong>può incontrare animali ostili al viaggio</strong>, di carattere fantastico, chimere e esseri ibridi, unioni di due nature diverse, ma anche rettili realmente esistenti, come serpenti e coccodrilli. Al termine del percorso avviene la suddetta <strong>pesatura del cuore, a cui sovrintende Osiride, divinità solare, ma anche Anubi, il dio psicopompo</strong> (letteralmente &#8216;che guida le anime&#8217;) <strong>dal corpo umano e testa di sciacallo</strong>.</p>
<p>Su un piatto della bilancia viene posto il cuore del defunto, sull&#8217;altro <strong>la piuma di Maat</strong><em>, </em>dea della verità e della giustizia. Solo<strong> se il cuore non peserà più della piuma</strong> l&#8217;anima potrà accedere alla felicità dell&#8217;oltretomba.</p>
<p>Ecco alcune delle formule e delle <strong>invocazioni presenti nel libro dei morti degli Egizi</strong>:</p>
<p><em>“Fa&#8217; che io possa raggiungere il cielo dell&#8217;Eternità nella dimora dei tuoi favoriti e che io sia unito agli spiriti augusti ed eccellenti della Necropoli, possa io uscire con essi per vedere le tue glorie al tuo sorgere, e alla sera quando ti unisci a tua Madre Nut.”  &#8211; </em>Qui lo spirito si rivolge a Osiride, il dio solare, chiedendone <strong>la protezione e la compagnia</strong>.</p>
<p><em>“Possa io non cadere sotto i loro coltelli, possa io non penetrare nei loro luoghi di tortura, che io non mi arresti nelle loro stanze di supplizio, che io non giunga nei loro luoghi di esecuzione, che io non cada nelle loro caldaie, che non vengano fatte a me le cose che sono in abominazione degli dei, poiché io sono un Principe nella Grande Sala, l&#8217;Osiride che ha traversato il luogo di purificazione.” &#8211; </em>Qui l&#8217;anima, identificandosi in Osiride, intende <strong>scacciare i demoni</strong> pronti ad aggredirlo all&#8217;ingresso nell&#8217;aldilà.</p>
<p><em>“Questa formula sia pronunciata da un uomo che si è purificato con l&#8217;acqua di natron: egli potrà uscire al giorno dopo la sepoltura e potrà fare tutte le trasformazioni che il suo cuore vuole e potrà passare sul fuoco, in verità, infinite volte.”  &#8211; </em>Interessante il riferimento al natron, un sale a base di sodio che gli Egizi utilizzavano per la <strong>mummificazione</strong> e in genere per l&#8217;igiene personale.</p>
<p><em>“Che la mia bocca sia aperta da Ptah e che Ammon, Dio della mia città, disserri le pastoie della mia bocca da quando sono uscito dal ventre di mia madre. Venga a lui Thoth munito delle sue Parole Magiche e Atum disserri le pastoie messe da Seth, che é venuto contro di me. Atum si é opposto gettando le pastoie dei miei assalitori. Che la mia bocca possa venire aperta da Ptah con questo strumento di ferro, del quale si serve per aprire la bocca agli dei. E`la Barca della Sera che mi ha portato nella dimora del Dio grande in Heliopolis. Io sono contento nelle mie interiora e mi sono unito ai divini nocchieri. Io navigo nell&#8217;Oriente del cielo e mangio ciò che essi mangiano. Io vivo con ciò di cui essi vivono. Io mangio il pane nella dimora del Signore delle Offerte. Ciò che detesto sono le immondizie: che io non debba mai cibarmene!”  &#8211; </em>Qui lo spirito chiede l&#8217;aiuto di varie divinità contro il malvagio Seth. Oltre all&#8217;affascinante riferimento alla <strong>barca dei defunti</strong>, è importante la <strong>contrapposizione tra il cibo degli dei e l&#8217;immondizia</strong>, secondo una visione molto concreta dell&#8217;aldilà.</p>
<p><strong>Formule per il viaggio oltremondano sono presenti nella maggioranza delle culture antiche.</strong></p>
<p>Un altro esempio in questo senso è il <strong><em>Libro dei morti</em> <em>tibetano</em>, o <em>Bardo Thodol </em></strong>(&#8216;Suprema liberazione&#8217;), che descrive le <strong>esperienze destinate allo spirito subito dopo la morte fisica</strong>, ovvero nel periodo tra la morte e la successiva incarnazione.</p>
<p>Nella tradizione del buddismo tibetano, cui appartiene questo antico testo, <strong>le formule dovevano essere recitate presso il corpo del morto, o del morente</strong>, finché questi era ancora mentalmente ricettivo, affinché lo spirito potesse evitare la rinascita fisica, sciogliendosi invece nel &#8220;nirvana&#8221;<em>, </em>la misteriosa dimensione spirituale in cui il dolore è scomparso.</p>
<p><strong>I libri dei morti</strong>, che si perdono nel tempo arrivando fino all&#8217;origine della scrittura e quindi della storia, <strong>testimoniano quanto sia antica e radicata la fede in una sopravvivenza dello spirito umano al di là del corpo fisico</strong>. La loro valenza e particolare bellezza verrà ripresa anche nelle <strong>letterature moderne</strong>, per esempio nei romanzi di <strong>H. P. Lovecraft e Stephen King</strong>, per citare due famosi scrittori della narrativa fantastica.</p>
<p>Al di là dello sviluppo e della diffusione delle religioni storiche, monoteistiche e non, e delle più diverse forme di spiritualità,<strong> i libri dei morti restano tra le basi di tutta la cultura umana</strong>, a sostenere l&#8217;aspettativa di chi non intende ridurre l&#8217;uomo a pura espressione meccanicistica e lo considera invece il mirabile frutto di una creazione intelligente e amorevole.</p>
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		<title>La Fenice onoranze funebri di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 09:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fenice onoranze funebri di Torino rappresenta l’anima dell’attuale Gruppo composto da quattro sedi: tre a Torino città e una a Rivoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nata a Torino nel 1973</strong>, con i suoi quasi cinquant’anni di <strong><a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/il-gruppo/" target="_blank" rel="noopener">storia</a></strong>, <strong>La Fenice onoranze funebri di Torino rappresenta l’anima dell’attuale Gruppo</strong>, la prima agenzia a cui seguirono le altre:<strong> La Fenice onoranze funebri di Rivoli, nella provincia di Torino, La Cattolica e Mirafiori</strong>, aventi la propria sede in città, rispettivamente nei quartieri Crocetta e Mirafiori Sud.</p>
<p><strong>L’ufficio è storico, situato in corso Siracusa 148/A</strong>, nel quartiere di Mirafiori Nord a Torino, poco distante da quello di Santa Rita. E’ la <strong>sede legale del Gruppo La Fenice onoranze funebri a Torino</strong>.</p>
<p><strong>La nostra famiglia opera nel settore da più di sessant’anni</strong>: il Sig. Angelo Perotti iniziò l’attività costituendo <strong>la prima agenzia di onoranze funebri a Torino nel 1958</strong> e, grazie alla figlia Romana, nei primi anni settanta venne appunto<strong> avviata la nascita del Gruppo La Fenice onoranze funebri di Torino</strong>.</p>
<p>Nel panorama torinese, <strong>La Fenice è una realtà aziendale che è riuscita a distinguersi grazie a quei valori da sempre ritenuti imprescindibili, tramandati da una generazione all’altra</strong>, e portati avanti con impegno, professionalità e discrezione: il <strong>rispetto per i familiari</strong> in un momento molto delicato e la <strong>volontà di alleviarli da qualsiasi incombenza burocratica</strong> sono i focus su cui si concentra da sempre il Gruppo. Inoltre, <strong>l’osservanza delle normative giuslavoristiche è un obiettivo costante de La Fenice onoranze funebri di Torino</strong>, oltre che un impegno etico.</p>
<p><strong>I funerali a Torino sono organizzati nel pieno rispetto del regolamento comunale, regionale e nazionale di polizia mortuaria</strong> e, grazie all’esperienza pluriennale, sono completi, efficienti e senza imprevisti. Tutto questo è la base di quella <strong>“partecipazione” che risulta essere uno degli elementi distintivi de La Fenice onoranze funebri di Torino</strong>, con la ferma convinzione che le famiglie colpite da un lutto abbiano il<strong> diritto inconfutabile di ricevere l’assistenza adeguata</strong>.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1954 size-large" src="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/03/la-fenice-onoranze-funebri-torino.jpg?resize=1024%2C640&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="640" srcset="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/03/la-fenice-onoranze-funebri-torino-1024x640.jpg 1024w, https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/03/la-fenice-onoranze-funebri-torino-980x613.jpg 980w, https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/03/la-fenice-onoranze-funebri-torino-480x300.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></p>
<p><strong>L’azienda si occupa non solo di funerali a Torino e nei comuni limitrofi, ma anche di trasporti funebri nazionali e internazionali.</strong> E’ in grado di <a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/servizi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>pianificare ogni tipologia di funerale</strong> </a>(dalla tradizionale inumazione o  tumulazione alla sempre più diffusa cremazione), <strong>offrire un’assistenza completa nella gestione delle esumazioni ed estumulazioni</strong>, ordinarie e straordinarie, e occuparsi del <strong>disbrigo di tutte le pratiche amministrative</strong> legate al decesso e non solo (pensionistiche, di consulenza integrata legale e fiscale, relative alle successioni ereditarie, e di iscrizione alla cremazione presso la Socrem-Società per la Cremazione di Torino).</p>
<p><strong>La preparazione e l’empatia sono fattori su cui titolari e collaboratori de La Fenice onoranze funebri a Torino puntano da sempre.</strong> Di fronte a un mercato tendenzialmente saturo e scarsamente professionale sono le risorse umane a distinguersi: titolari, collaboratori, autisti e necrofori. <strong>E’ il fattore umano, più che i beni materiali e il costo, a fare la differenza nella scelta di affidare i funerali a Torino di un proprio caro</strong> ad un&#8217;onoranza funebre piuttosto che ad un&#8217;altra.</p>
<p>Non esiste soddisfazione più grande per il nostro Gruppo del <strong>ringraziamento da parte delle famiglie per essersi sentite appoggiate, moralmente e dal punto di vista burocratico,</strong> durante e dopo lo svolgimento dei funerali a Torino e non solo.</p>
<p><strong>Per informazioni e chiarimenti</strong> siamo reperibili anche in via C. Pavese 4/B (filiale Mirafiori-quartiere Mirafiori Sud), in via G.D. Cassini ang. Via Colombo (filiale La Cattolica-quartiere Crocetta) e nel piazzale del cimitero di Rivoli (filiale La Fenice).</p>
<p><strong>Numero Verde: 800 102 850</strong></p>
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		<title>Il tributo per Caronte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 09:32:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[Caronte traghettava le anime solo se i loro cadaveri disponevano di un obolo per pagare il viaggio come tributo per il passaggio nell'Aldilà.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la mitologia greca, <strong>Caronte</strong> (il significato del nome greco antico è &#8220;ferocia illuminata&#8221;) <strong>è il nocchiero dell’oltretomba di Greci, Etruschi e Romani, il traghettatore delle anime nell&#8217;Ade</strong>, figlio dell’<em>Oscurità</em> e della <em>Notte</em>. <strong>Trasportava le anime dei morti da una riva all&#8217;altra del fiume Acheronte</strong> (fiume dell&#8217;afflizione nella <em>Divina Commedia</em>), un ramo del fiume Stige (fiume dell&#8217;odio per Greci, Etruschi e Romani, citato nell’<em>Eneide</em> virgiliana) che scorre nel mondo sotterraneo dell&#8217;oltretomba dividendo il mondo dei vivi da quello dei morti.</p>
<p><strong>Sono cinque, nella mitologia greca, i fiumi che scorrevano negli Inferi</strong>: il primo è lo Stige, da cui si dirama anche il <strong>Cocito</strong> (fiume dei lamenti), affluente dell&#8217;<strong>Acheronte</strong> insieme al <strong>Flegetonte</strong> (fiume del fuoco); allo Stige viene spesso attribuito il ruolo di spartiacque, sebbene altre credenze leghino questa funzione al Flegetonte e al <strong>Lete</strong> (fiume dell&#8217;oblio), quinto ed ultimo fiume dell&#8217;Ade.</p>
<p>Ignorato dai poeti greci Omero ed Esiodo, <strong>Caronte viene citato dal poeta latino Virgilio nel libro VI dell’<em>Eneide</em></strong>:</p>
<p><em>«Caronte custodisce queste acque e il fiume e, orrendo nocchiero, a cui una larga canizie invade il mento, si sbarrano gli occhi di fiamma, sordido pende dagli omeri il mantello annodato.» </em>(vv. 298-301)</p>
<p><em>«Egli, vegliardo, ma dio di cruda e verde vecchiaia, spinge la zattera con una pertica e governa le vele e trasporta i corpi sulla barca di colore ferrigno.» </em>(vv.302-304)</p>
<p><strong>Nel canto III dell’<em>Inferno</em> della <em>Divina Commedia</em> di Dante Alighieri ritroviamo delle terzine che descrivono Caronte sotto diversi punti di vista:</strong></p>
<p>&#8211; come <strong>vecchio e canuto</strong>:</p>
<p><em>« Ed ecco verso noi venir per nave<br />
</em><em>un vecchio, bianco per antico pelo,<br />
</em><em>gridando: “Guai a voi, anime prave!»</em> (vv.82-84)</p>
<p>&#8211; come <strong>nocchiero con la barba e gli occhi infuocati</strong>:</p>
<p><em>«Quinci fuor quete le lanose gote<br />
</em><em>al nocchier de la livida palude,<br />
</em><em>che ’ntorno a li occhi avea di fiamme rote.»</em> (vv.97-99)</p>
<p>&#8211; come <strong>demonio severo</strong>, ordinato e sistematico:</p>
<p><em>«Caron dimonio, con occhi di bragia<br />
</em><em>loro accennando, tutte le raccoglie;<br />
</em><em>batte col remo qualunque s’adagia»</em> (vv.109-111)</p>
<p>Caronte traghettava le anime <strong>solo se i loro cadaveri avevano ricevuto i consueti onori funebri</strong> oppure, in base a un&#8217;altra versione, se <strong>disponevano di un obolo per pagare il viaggio</strong>. Chi non aveva ricevuto nulla era costretto a errare in eterno senza pace tra le nebbie del fiume o, secondo alcuni autori, per cento anni.</p>
<p><strong>Il culto dell’obolo è antichissimo</strong>, come testimoniano vasi funerari attici del V e IV sec. a.C.. E nelle <em>Rane</em> del commediografo greco Aristofane, Caronte urla insulti contro la gente che lo attornia. Inoltre vi si legge: <em>«Il parente più prossimo chiude gli occhi e la bocca del defunto, dopo avervi posto la moneta per Caronte.»</em></p>
<p><strong>Nella Grecia antica era usanza introdurre una moneta sotto la lingua del cadavere prima della sepoltura</strong>. Secondo un’altra tradizione il prezzo era di <strong>due monete</strong>, poste sopra gli occhi del defunto. Non è da escludere che <strong>i greci siano stati influenzati dai costumi persiani</strong>, d’altronde l’usanza di munire i defunti di una moneta è riscontrata nella maggior parte delle civiltà antiche in varie parti del mondo.</p>
<p><strong>Il rito greco si estese a Roma (prima usanza attestata al 405 a.C) e in diverse altre città e popolazioni dell’Italia centrale</strong> (Umbria ed Etruria). Talvolta le monete sono state ritrovate ormai disciolte, ma se ne coglie il verderame sulle mascelle o sui denti. <strong>Nel caso di inumazione, le monete potevano essere deposte:</strong></p>
<ul>
<li>sulla <strong>bocca</strong>, per non far uscire l&#8217;anima del defunto e perché il morto non parlasse nel mondo dei vivi onde non turbare il loro sonno. Oppure dentro la bocca, e precisamente sotto la lingua;</li>
<li>sopra la<strong> fronte</strong>: l&#8217;obolo pronto per la consegna, ben visibile per il rapido passaggio;</li>
<li>a sinistra del <strong>cranio</strong>: mentre il lato destro era considerato attinente ai vivi, il lato sinistro era considerato un lato oscuro attinente ai morti;</li>
<li>nella zona della <strong>testa</strong>;</li>
<li>all&#8217;altezza del bacino, soprattutto nei paesi orientali;</li>
<li>a metà o al <strong>centro della tomba</strong>: non dimentichiamo che leggeri movimenti tellurici possono aver spostato degli oggetti nelle varie tombe;</li>
<li>ai <strong>piedi</strong> o fra i piedi dell&#8217;inumato;</li>
<li>fra <strong>oggetti capovolti</strong>, cioè per un utilizzo nell&#8217;aldilà. L&#8217;oggetto capovolto (a volte spezzato) indicava la proibizione ad usare l&#8217;oggetto nel mondo dei vivi, ma la possibilità di proseguirne l&#8217;uso nel mondo dei morti;</li>
<li>sugli <strong>occhi</strong>: alcune monete sono state rinvenute nel terriccio all&#8217;interno del cranio. Secondo lo scrittore latino Macrobio, il metallo era in grado di neutralizzare gli influssi negativi che potevano provenire dagli occhi. Chiudere gli occhi del morto è tutt&#8217;oggi considerato un gesto di pietà, ma anticamente era pure un atto di scongiuro affinché il morto andasse nell&#8217;aldilà, senza poter farne ritorno;</li>
<li>sul <strong>torace</strong>, come dire sul cuore;</li>
<li>tra la <strong>mandibola</strong> e la mascella;</li>
<li>nella <strong>mano</strong>: generalmente destra, o sotto le mani incrociate sul petto (soprattutto nelle sepolture di bambini).</li>
</ul>
<p>In caso, invece, di <strong>cremazione</strong>, i ritrovamenti di monete sono per lo più <strong>tra le ossa calcinate</strong>, in nicchie accanto all’urna o sotto gli oggetti di corredo.</p>
<p>In qualche caso sono state <strong>ritrovate insieme a fibbie o chiodi</strong> (il chiodo aveva valenza magica, serviva ad &#8220;inchiodare&#8221; l&#8217;anima del defunto perché non uscisse dalla tomba).<br />
Le monete deposte nelle<strong> tombe degli imperatori erano &#8220;monete celebrative&#8221;, di &#8220;consacrazione&#8221;</strong>, tuttavia <strong>la moneta non è mai correlata allo <em>status</em> del defunto</strong>, si trova nelle tombe ricche come in quelle povere.</p>
<p>Alcune monete ritrovate in particolare nelle<strong> tombe di bambini presentavano dei fori</strong>. Questo significa che nella tomba potevano esserci i  &#8220;crepitàcula&#8221;, un gioco sonoro usato dai bambini nell’antica Roma, formato da un bastoncino con un anello di ferro nel quale venivano inserite monete forate. <strong>Sulle monete erano raffigurate divinità protettrici femminili</strong>, probabilmente una scelta delle madri che volevano <strong>affidare l&#8217;anima del figlio nelle mani di una dea pietosa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<pre>Photo Credits: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dante_e_Virgilio_dinnanzi_la_barca_di_Caronte_-_Paolo_Vetri.jpg" target="_blank" rel="noopener">https://bit.ly/immagine-Caronte</a></pre>
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		<title>Il cimitero “allegro”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 09:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area lettura]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero allegro]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero romania]]></category>
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					<description><![CDATA[A Săpânţa in Romania si trova il coloratissimo Cimitirul Vesel: si tratta di un cimitero allegro, un'attrattiva turistica da visitare come un museo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cimitero non è solo un luogo di silenzio e di memoria ma anche uno <strong>spazio intriso di storia, arte e cultura</strong>. Basta aver passeggiato almeno una volta per i suoi viali, aver visto statue ed epitaffi, per imparare a conoscere un popolo, le sue tradizioni, il suo folklore e le sue leggende.</p>
<p><strong>Săpânţa, nella Romania settentrionale</strong>, a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina, ospita il <strong>coloratissimo Cimitirul Vesel, una necropoli unica al mondo</strong>, una delle maggiori e curiose attrattive turistiche: si tratta di un <strong>cimitero “allegro”, da visitare come un museo</strong>.</p>
<p>Le tombe sono caratterizzate da una<strong> croce di legno, intagliata e di colore azzurro (da cui è nato l’<em>azzurro di </em><em>Săpânţa</em>)</strong>, benché non manchino altre tinte sgargianti, mentre <strong>sulle lapidi non ci sono epitaffi caratterizzati da parole di cordoglio ma da battute e poesie umoristiche che descrivono il defunto e ne raccontano la vita</strong>. Tutti sono in rima e alcuni davvero divertenti, sembra proprio di trovarsi di fronte a una <em>Antologia di Spoon River</em>.</p>
<p>Eccone alcuni esempi:</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1926 size-full" src="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/suocera-cimitero.jpg?resize=226%2C375&#038;ssl=1" alt="suocera-cimitero" width="226" height="375" srcset="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/suocera-cimitero.jpg?w=226&amp;ssl=1 226w, https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/suocera-cimitero.jpg?resize=181%2C300&amp;ssl=1 181w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: left;"><em>“Sotto questa pesante croce riposa la mia povera suocera.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Se avesse vissuto altri tre giorni</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>c’ero io sotto e lei sopra a leggere.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Non svegliatela altrimenti mi sgrida di nuovo.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Resta qui mia cara suocera”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p style="text-align: left;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1927 size-full" src="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/sapanta-cimitero.jpg?resize=226%2C375&#038;ssl=1" alt="sapanta-cimitero" width="226" height="375" srcset="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/sapanta-cimitero.jpg?w=226&amp;ssl=1 226w, https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/sapanta-cimitero.jpg?resize=181%2C300&amp;ssl=1 181w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Per quanta vita nel mondo passata</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>me la sono sempre cavata</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>in Italia sono andato a lavorare</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>per poter i miei figli laureare.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Quando tutto si è aggiustato</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>una malattia via mi ha portato</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>facendoti arrabbiare, moglie mia Irina,</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>ti lascio ai figli vicina”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1928 size-full" src="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/tomba-sapanta.jpg?resize=226%2C375&#038;ssl=1" alt="tomba-sapanta" width="226" height="375" srcset="https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/tomba-sapanta.jpg?w=226&amp;ssl=1 226w, https://i0.wp.com/www.lafeniceonoranzefunebri.com/wp-content/uploads/2022/02/tomba-sapanta.jpg?resize=181%2C300&amp;ssl=1 181w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p style="text-align: left;"><em>“Io qui riposo</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>mi chiamo Toador Băsu</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>per tutta la vita che ho passato</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>capre, pecore, vitelli e agnelli ho macellato</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>in carne e salsicce li ho trasformati</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>e dalle signore sono stati acquistati.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Ho lasciato la vita all’età di 61 anni&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Nel <strong>Cimitirul Vesel</strong> oggi sono presenti<strong> ottocento tombe decorate e viene visitato quotidianamente proprio come una galleria d&#8217;arte a cielo aperto</strong>.</p>
<p>A iniziare questa tradizione fu un <strong>contadino del villaggio, Stan Ioan Pătraș, scultore, poeta e pittore che, nel 1934, decise di realizzare lui stesso la sua futura lapide</strong> e negli anni ‘30 iniziò a scolpire e adornare le croci. L’artista realizzò centinaia di simili lapidi fino al 1977, anno in cui morì. Da allora, a inumazione avvenuta, <strong>il suo lavoro fu portato avanti dal suo apprendista,</strong> Dumitru Pop Tincu, il quale si trova spesso ancora oggi a dover fronteggiare eccessi di richieste. <strong>Molte sono le prenotazioni da parte di chi ha il desiderio di trascorrere il <em>post mortem</em> in questo luogo</strong>, non solo gli abitanti del paese ma anche turisti americani, tedeschi e italiani.</p>
<p>Il cimitero “allegro” sembra contrastare con la religione romena, per la maggioranza  ortodossa. Il termine “ortodosso” implica un certo rigore, tanto che nel nostro linguaggio comune viene usato per esprimere una sorta di adesione alle regole.<strong> In realtà i romeni considerano la morte un momento molto solenne</strong>. Il cimitero è associato alla cultura degli antichi Daci, la cui filosofia si basava <strong>sull’immortalità dell’anima e sul concetto di “gioia” legata all’ultimo respiro</strong>, considerando la morte un modo per ricongiungersi a Zalmosside, il loro Dio. <strong>La morte è vista come un momento gioioso, che permette al defunto di vivere una vita migliore della precedente:</strong> da qui le insolite lapidi e decorazioni.</p>
<p>In Romania è tradizione <strong>vegliare il defunto per tre giorni e tre notti</strong>, perchè si crede che, se lasciato solo, possa finire in un’oltretomba triste. <strong>Per tutta la durata della veglia si mangia, si beve, si gioca a carte, si raccontano aneddoti divertenti</strong>. Dopo questo periodo, la bara, aperta e spesso caricata su carretti (macchine con il portellone aperto che si sostituiscono in alcuni casi ai carri funebri), viene <strong>portata in chiesa per la benedizione del <em>pope</em> </strong>(nelle chiese greco-ortodosse e soprattutto, dal 1047, in quella russa, denominazione popolare del parroco, appartenente al clero secolare). E’ la vita a essere celebrata e <strong>il cimitero di Săpânţa, con il suo originale modo di esorcizzare la morte, è diventato patrimonio mondiale dell’UNESCO.</strong></p>
<p><strong>La tomba più celebre è sicuramente quella di Dumitru Holdis</strong>, le cui miniature in legno vengono addirittura vendute come souvenir.<strong> Il suo epitaffio è il più noto</strong>, ed è riportato anche sui souvenirs: <em>«Coloro che amano la buona grappa come me patiranno, perché io la grappa ho amato, con lei in mano sono morto»</em>. <strong>Gli epitaffi del cimitero sono tutti raccolti nel libro</strong> <strong><em>Le iscrizioni parlanti del cimitero di Săpânţa,</em></strong> scritto dal professor Bruno Mazzoni, noto romenista.</p>
<p>In questo luogo di sepoltura, oltre ad apprendere le storie di vita degli abitanti del villaggio, si impara, grazie all’umorismo bonario dei versi sulle lapidi, a <strong>superare con ironia la paura della morte, ad accettare i propri difetti col sorriso, e con il sorriso essere ricordati per sempre</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Credits: <a href="https://allascopertadellaromania.com/2016/03/10/il-cimitero-felice-di-sapanta-2/" target="_blank" rel="noopener">https://allascopertadellaromania.com/2016/03/10/il-cimitero-felice-di-sapanta-2/</a></h6>
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		<title>Trasparenza e aspetto economico del funerale a Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 09:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[onoranze funebri torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Per l'allestimento di un funerale a Torino è importante affidarsi ad un'azienda seria e trasparente come il Gruppo La Fenice onoranze funebri Torino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso degli anni, il <strong>Gruppo La Fenice ha avuto modo di essere apprezzato per la sua trasparenza, anche per quanto concerne l&#8217;aspetto economico del funerale</strong>. La correttezza e la professionalità che titolari e collaboratori hanno sempre saputo intrattenere con le persone colpite dal lutto rappresentano uno dei <strong>punti di forza dell&#8217;azienda di onoranze funebri a Torino</strong>.</p>
<p>Il <strong>Gruppo La Fenice onoranze funebri Torino è socio dell’ <a href="https://atiftorino.it/" target="_blank" rel="noopener">A.T.I.F. (Associazione Torinese Imprese Funebri)</a></strong>, l’unica associazione di categoria che opera esclusivamente <strong>nell’interesse dei cittadini e delle imprese</strong><strong> </strong>del capoluogo piemontese. <strong>Le aziende aderenti</strong> all&#8217;A.T.I.F. accettano di sottoscriverne lo <a href="https://atiftorino.it/lo-statuto/" target="_blank" rel="noopener">statuto</a> e il codice deontologico, <strong>impegnandosi pertanto a operare professionalmente e in modo onesto. </strong>Preme particolarmente sottolineare che l’A.T.I.F. &#8220;non condivide l’atteggiamento di molti operatori che reclamizzano servizi funebri a prezzi estremamente bassi. Spesso queste campagne pubblicitarie sono ingannevoli e servono solo a far sottoscrivere contratti con costi superiori a quelli reclamizzati&#8221;, come riportato nella home page del sito.</p>
<p>Quanto premesso diventa il primo passo fondamentale per<strong> la scelta di un’impresa funebre onesta, in grado di presentare un preventivo del costo di un funerale a Torino chiaro e trasparente</strong>.</p>
<p>La serietà del <a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/chi-siamo/" target="_blank" rel="noopener">Gruppo La Fenice</a> onoranze funebri Torino non può prevedere preventivi proposti telefonicamente o a mezzo email, su richiesta dell’utente. <strong>Ogni tipologia di funerale</strong> (inumazione, tumulazione o cremazione), così come <strong>qualunque pratica per la quale si chieda l’assistenza di un’impresa funebre</strong> (ad esempio per l’esumazione o l’estumulazione, ordinarie o straordinarie, o per la traslazione di una salma), <strong>non può prescindere da spiegazioni, delucidazioni, precisazioni e risposte a eventuali dubbi</strong>, che solo in presenza possono avere una loro ragion d’essere.</p>
<p>Fissando un appuntamento presso una delle nostre sedi (in caso di difficoltà ci rendiamo disponibili per recarci noi in abitazione), <strong>la famiglia ha la possibilità di avere un quadro completo sul tipo di funerale che desidera sia effettuato (funerale a Torino, e non solo) e sui relativi costi da sostenere.</strong> Vengono illustrati sia <strong>i diriiti comunali</strong>, il cui costo differisce da comune a comune, variando a seconda della tipologia del funerale, <strong>sia le spese che riguardano l’impresa di onoranze funebri</strong> (disbrigo pratiche burocratiche, scelta del feretro e relativi accessori, trasporto, personale impegnato nel servizio funebre richiesto in base al regolamento vigente, eventuale allestimento della camera ardente e/o vestizione della salma, eventuale richiesta di fornitura floreale, allestimento della lapide).</p>
<p>Da sempre, e a maggior ragione a fronte del critico periodo storico che si sta vivendo, i<strong>l Gruppo La Fenice onoranze funebri Torino dimostra vicinanza e flessibilità in merito all’aspetto economico da affrontare per l’organizzazione e lo svolgimento delle esequie</strong>. Inoltre, offre la possibilità di potere finanziare il costo del funerale.</p>
<p>Alla luce delle rinnovate esigenze della cittadinanza e dell’evoluzione nel settore di onoranze funebri, <strong>la nostra azienda si pone oggi come realtà di riferimento per ogni tipologia di funerale a Torino e provincia.</strong> E’ altresì in grado di <strong>offrire <a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/servizi/" target="_blank" rel="noopener">servizi funerari completi</a> su tutto il territorio nazionale ed estero.</strong></p>
<p><strong>Puoi <a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/" target="_blank" rel="noopener">contattarci</a> senza impegno</strong>: siamo sempre a tua disposizione per offrirti l’aiuto che stai cercando in merito all&#8217;organizzazione e al costo di un funerale a Torino e fuori città.</p>
<p>Le nostre agenzie di onoranze funebri hanno sede a <strong>Torino in corso Siracusa 148/A (quartieri Mirafiori Nord e S.Rita), in via Cesare Pavese 4/B (quartiere Mirafiori Sud), in via G. Domenico Cassini 22/I (quartiere Crocetta) e a Rivoli nel Piazzale Cimitero.</strong></p>
<p><strong>Numero verde: 800 102 850</strong></p>
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		<title>Usanze funebri ai piedi dei monti</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 10:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area lettura]]></category>
		<category><![CDATA[usanze funebri]]></category>
		<category><![CDATA[usanze funebri monti]]></category>
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					<description><![CDATA[Paese che vai, usanze che trovi: ogni luogo è legato a tradizioni locali radicate. Leggi in questo articolo le usanze funebri ai piedi dei monti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Paese che vai, usanze che trovi.</strong> Ogni luogo è legato ad abitudini e tradizioni locali molto radicate, comprese quelle funebri. In questo articolo ci occuperemo delle <strong>usanze funebri ai piedi dei monti</strong>.</p>
<p>Un tempo esisteva l’usanza di <strong>avvertire la popolazione del villaggio del trapasso di un compaesano con il suono delle campane a morto</strong>, in modo che si pregasse per l’anima del defunto.</p>
<p>In caso di <strong>morte di un adulto, le lancette degli orologi venivano fermate in attesa che il defunto venisse trasportato fuori dalla sua casa. </strong>Ogni lavoro doveva essere momentaneamente sospeso. <strong>Il prete si recava dal defunto accompagnato da un chierichetto,</strong> e se durante il tragitto fosse capitato di incontrare qualcuno, quest&#8217;ultimo avrebbe dovuto <strong>suonare un campanello e le persone togliersi il cappello, genuflettersi e farsi il segno della croce</strong>.</p>
<p>Nella &#8220;stube&#8221; (il soggiorno tipico di talune zone alpine) <strong>veniva esposto il feretro del defunto, lavato e vestito</strong>. I padroni di casa <strong>regalavano pane e sale a coloro che partecipavano al loro dolore</strong>. Inoltre, era usanza comune <strong>trascorrere una notte di veglia accanto al defunto e pregare per due notti in vicinanza del feretro</strong>. In Val Gardena tutti i presenti erano soliti bere un sorso di grappa dal medesimo bicchiere come condivisione del lutto.</p>
<p>A Livinallongo e a Cortina<strong> la morte di un bambino non era vissuta come un momento di lutto</strong> ma interpretata come una festa, dato che <strong>per la sua purezza gli era garantito l’accesso al Cielo</strong>. <strong>I bambini erano considerati dei mediatori con il sovrannaturale</strong>. La sera precedente la sepoltura <strong>si allestiva un banchetto per tutto il vicinato</strong>, talora si ballava e cantava. <strong>Un altro banchetto veniva poi preparato dopo il funerale per i parenti e tutti coloro che erano arrivati da lontano</strong> per presenziare alla cerimonia.</p>
<p>Infine, per commemorare il defunto <strong>si celebravano, a determinate ricorrenze, le “messe del trigesimo”</strong>, che si tenevano solitamente il settimo e il trentesimo giorno dopo la morte e alla fine dell’anno. I gardenesi praticavano anche una <strong>“fratellanza di messa”</strong>: era in uso stabilirla fra due amici, ovvero chi dei due fosse sopravvissuto all’altro lo avrebbe omaggiato con una messa commemorativa.</p>
<p>Oggi <strong>molte di queste usanze funebri si sono perse</strong>, sebbene in alcuni piccoli paesi di montagna <strong>permangano ancora diverse tradizioni locali</strong> sconosciute nelle città caratterizzate da uno stile di vita più moderno e frenetico.</p>
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		<title>Conferimento delle ceneri e urne cinerarie</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 10:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[conferimento ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[conferimento delle ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[urne cinerarie]]></category>
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					<description><![CDATA[In caso di cremazione, per il conferimento delle ceneri è possibile scegliere tra più opzioni. Gruppo La Fenice offre diverse tipologie di urne cinerarie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte sono le famiglie che ci pongono il quesito sulle modalità di conferimento<strong> delle ceneri dopo la cremazione</strong>.</p>
<p>In caso di cremazione, per la <strong>destinazione delle ceneri</strong> contenute nelle urne cinerarie è possibile scegliere tra più opzioni:</p>
<ul>
<li>in <strong>celletta cineraria nel Tempio Crematorio</strong> del Cimitero Monumentale di Torino;</li>
<li>in <strong>celletta cineraria municipale</strong>, decennale o quarantennale, nel cimitero di competenza;</li>
<li>in <strong>loculo</strong> già occupato da un familiare;</li>
<li>in <strong>tomba</strong> di famiglia;</li>
<li><strong>dispersione delle ceneri contenute nell&#8217;urna nel cinerario comune nel Tempio Crematorio</strong> del Cimitero Monumentale di Torino;</li>
<li><strong>dispersione in natura nel Roseto</strong> del Cimitero Monumentale di Torino;</li>
<li><strong>dispersione in natura fuori Torino</strong>, in specifiche aree stabilite dai vari comuni;</li>
<li><strong>dispersione delle ceneri in mare</strong>;</li>
<li><strong>affido dell&#8217;urna cineraria a un familiare con l’obbligo di custodire le ceneri a casa</strong> e di comunicare l’eventuale cambio di residenza.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda, invece, la scelta dell&#8217;urna cineraria precedente al conferimento delle ceneri, il Gruppo La Fenice offre una vasta tipologia di urne per soddisfare le esigenze delle famiglie:</p>
<ul>
<li>urna cineraria <strong>“a cubo” in acciaio</strong>;</li>
<li>urna cineraria <strong>“a libro” in acciaio</strong>: utilizzata per l’inserimento delle ceneri in loculo già occupato da un familiare, in celletta o tomba privata (sempre all’interno di un loculo);</li>
<li>urna cineraria in <strong>abete, noce, rovere, mogano e frassino</strong>, semplice o decorata;</li>
<li>urna cineraria <strong>biodegradabile</strong>: utilizzata per la dispersione in mare.</li>
</ul>
<p><strong>All’interno dell’urna cineraria è possibile inserire un ricordo</strong> (per esempio una foto o un oggetto caro al defunto). Sulla parte frontale è <strong>obbligatoria la targhetta anagrafica</strong> contentente nome, cognome e date di nascita e di morte.</p>
<p>Per eventuali chiarimenti o ulteriori informazioni <strong>ci trovi a Torino</strong> in corso Siracusa 148/A (quartieri Mirafiori Nord e S.Rita), in via Cesare Pavese 4/B (quartiere Mirafiori Sud), in via Gian Domenico Cassini 22/I (quartiere Crocetta)<strong> e a Rivoli</strong> nel Piazzale Cimitero.</p>
<p><strong>Numero Verde 800-102850</strong></p>
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		<title>Le prefiche e i pianti disperati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 15:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area lettura]]></category>
		<category><![CDATA[prefiche]]></category>
		<category><![CDATA[rito funebre]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino al secolo scorso, le prefiche vendevano il loro pianto straziante durante la veglia del defunto, allo scopo di accentuare la tragicità della morte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Basilicata</strong>, fino agli anni cinquanta del secolo scorso, <strong>le prefiche o “piagnone” vendevano il loro pianto straziante durante la veglia del defunto</strong>, allo scopo di accentuare la tragicità della morte e, nello stesso tempo, la fragilità della vita.</p>
<p>Tutte vestite di nero a struggersi in lacrime, strappandosi i capelli e graffiandosi la faccia, gridando preghiere e lodi al defunto, queste “mercanti della sofferenza” rappresentavano l’<strong>eredità di un paganesimo risalente all’antico Egitto</strong> e poi diffuso nella Magna Grecia.</p>
<p>Gesti che <strong>non costituivano mai un&#8217;espressione di sincera disperazione, ma che rappresentavano un vero e proprio mestiere</strong>, all&#8217;interno di una terra che, avendo conosciuto nella sua lunga storia la fame più nera, aveva imparato a<strong> vendere anche le lacrime e lo strazio</strong>.</p>
<p>All&#8217;epoca, <strong>coloro che desideravano una celebrazione del funerale più maestosa e appariscente</strong> si impegnavano ad ingaggiare<strong> le prefiche più “quotate”</strong>, ovverò più capaci ma anche più costose. Professioniste del lutto, <strong>queste donne incarnavano la paura della morte,</strong> che i lucani di un tempo combattevano con un “rispetto reverenziale”, tanto che <strong>le lacrime erano ritenute utili ad allontanare la morte</strong> dalla comunità.</p>
<p>Le prefiche rappresentavano solo una parte, se pur importante, di un <strong>rito funebre che andava ben al di là della funzione religiosa</strong>: rompere i piatti per terra e tirare un secchio d’acqua non appena il feretro avesse varcato la soglia di casa erano modi per <strong>scongiurare gli “spiriti” e la sfortuna</strong>.</p>
<p>Dopo l&#8217;esibizione della disperazione delle prefiche, a turno, <strong>anche i parenti del defunto erano tenuti a mostrare il proprio pianto davanti al feretro</strong>, poiché il morto “si deve piangere”, anche dopo il funerale. Per mesi, infatti, <strong>gli uomini dovevano lasciarsi crescere la barba e le donne indossare vestiti neri</strong>. L’esteriorizzazione del lutto serviva a <strong>ricordare che la morte è il destino di tutti</strong> e che basta davvero poco per morire.</p>
<p>In quei tempi <strong>erano diffuse ignoranza e povertà</strong> e il divario tra queste ultime e il progresso tecnico-scientifico era ancora troppo grande. Non restava che pregare, e <strong>le superstizioni rappresentavano l’unico modo per interpretare gli eventi, soprattutto quelli tragici</strong>. <strong>Tutto veniva spiegato con la sfortuna e la cattiva sorte</strong>, motivo per cui ricordarsi della propria fragilità terrena era considerato il mezzo attraverso il quale<strong> rendere onore al fatidico giorno, con la speranza che arrivasse il più tardi possibile.</strong></p>
<p>Oggi le prefiche ed il loro mondo fatto di paure e superstizioni non ci sono più, grazie <strong>al progresso tecnologico e culturale che ha soppiantato antichi usi e credenze</strong>. Ciononostante, <strong>tenere a mente che i giorni dell’uomo non sono infiniti</strong> può aiutare a vivere meglio.</p>
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		<title>Iscrizione alla cremazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 10:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizione alla cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[socrem]]></category>
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					<description><![CDATA[L'iscrizione alla cremazione, tramite l'associazione alla Socrem, offre la garanzia che la propria volontà verrà rispettata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La tendenza a rivolgersi alla cremazione è in ascesa</strong>, non solo perchè costituisce <strong>una soluzione più economica</strong> rispetto all&#8217;investimento per la concessione di un loculo, ma soprattutto perchè <strong>si sta sviluppando una nuova coscienza nei confronti dell&#8217;ambiente</strong> e viene privilegiato il desiderio di destinare più spazio e risorse alla vita. In questo senso la scelta della cremazione incontra sempre maggiori favori.</p>
<p><strong>La cremazione deve rispecchiare la volontà del <em>de cuius</em>.</strong> Se espressa in vita, tramite l’iscrizione alla <a href="https://www.socremtorino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Socrem</strong></a> (Società per la Cremazione di Torino) o atto testamentario, si ha la <strong>garanzia che la propria volontà verrà rispettata</strong>.</p>
<p><strong><a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/" target="_blank" rel="noopener">Gruppo La Fenice</a> si occupa</strong>, tra i diversi <a href="https://www.lafeniceonoranzefunebri.com/servizi/" target="_blank" rel="noopener">servizi</a> erogati,<strong> del disbrigo gratuito delle pratiche relative all’iscrizione alla Socrem</strong>, per la quale occorre:</p>
<ul>
<li>compilare la <strong>domanda di iscrizione</strong>;</li>
<li>ricopiare a mano, sull’apposito foglio della modulistica rilasciata dalla Socrem, la propria <strong>dichiarazione di volontà di cremazione</strong>, seguendo la traccia indicata;</li>
<li>allegare la fotocopia della <strong>carta d’identità (fronte e retro) e del codice fiscale</strong>;</li>
<li>versare alla Socrem la <strong>quota associativa vitalizia</strong> di € 100,00, o di € 10,00 per i giovani entro i trent’anni di età.</li>
</ul>
<p>E’ possibile, contestualmente all’iscrizione, <strong>depositare la volontà per la destinazione delle proprie ceneri</strong> (cinerario comune, dispersione o affido), senza la quale è l’avente titolo, ovvero il parente più prossimo, a individuarne il conferimento.</p>
<p><strong>E’ nostra premura portare all’ufficio Socrem di competenza la documentazione richiesta e la quota da versare</strong>, di cui viene rilasciata relativa fattura intestata all’utente. La tessera associativa verrà spedita direttamente a casa.</p>
<p class="default-style"><strong>Essere socio Socrem permette di:</strong></p>
<ul>
<li class="default-style"> garantirsi il <strong>rispetto delle volontà di cremazione e di destinazione delle ceneri</strong>, sollevando i congiunti da istanze presso il comune di decesso;</li>
<li class="default-style">scegliere in vita ed ottenere in diritto d&#8217;uso una <strong>celletta cineraria nel Tempio Crematorio della Socrem</strong>, con agevolazioni tariffarie, anche per gli accessori lapidei e per l&#8217;urna.</li>
</ul>
<p>Per eventuali chiarimenti ci trovi a <strong>Torino</strong> in corso Siracusa 148/A (quartiere S.Rita), in via Cesare Pavese 4/B (quartiere Mirafiori), in via Gian Domenico Cassini 22/I (quartiere Crocetta) e a <strong>Rivoli</strong> nel Piazzale Cimitero.</p>
<p><strong>Numero Verde ? 800-102850</strong></p>
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